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venerdì 18 Giugno 2021

CRA: Comunicato al personale

cra firenzeSi è svolta il 12 Novembre un incontro al CRA con il seguente odg:
– Situazione finanziaria di bilancio
– Piano di fabbisogno del personale
– Mappatura collegi sede di elezione delle RSU
– Situazione direzione Strutture di Ricerca

1. In apertura il CRA ha dichiarato che alla fine del processo di fusione con l’INRAN la situazione finanziaria dell’ente è in pareggio, nonostante i debiti pregressi. Il ripiano dei pesanti debiti è stato possibile grazie all’utilizzo delle somme accantonate per la creazione delle cosiddette “cittadelle”, ed al recupero sui finanziamenti ordinari delle cifre mancanti ma necessarie per il pagamento dei dipendenti di ruolo ex INRAN. E’ ad oggi quindi assicurato il pagamento degli stipendi, è stato ripianato il debito ed è stato ripristinato l’accantonamento – mancante – del TFR ex INRAN; ma la congiuntura favorevole che ha consentito di conquistare entrate stabili straordinarie non sembra al momento riproponibile.
Lo sforzo richiesto e l’impegno di tutte le risorse accantonate ha messo in evidenza che non potrebbe essere sopportato dall’Ente un nuovo accorpamento oneroso quale quello oggi previsto tra INEA e CRA: un Commissario che si trovasse nella situazione di gestire un nuovo “accorpamento” con un ente quale l’INEA, che non ha i conti in pareggio (esposizione che a seconda degli sviluppi può andare dai 28 ai 50 ml di euro) , non avrebbe più oggi nessun “tesoretto” da utilizzare, visto che sono state rastrellate anche somme derivanti da processi di riorganizzazione interna attivati ad hoc (come la chiusura di 11 sedi e la disdetta di affitti che hanno in qualche caso comportato sacrifici grandi per i lavoratori) E’ pertanto indispensabile che ove si proceda all’accorpamento, il Ministero saldi almeno i propri debiti nei confronti dell’INEA.
2. Per quanto attiene al piano di fabbisogno , il CRA con la Delibera 1/2014 aveva già inoltrato alla Funzione Pubblica la richiesta di assunzione a valere sulle risorse del Turn Over 2009-2013. La F.P. ha risposto solo in questi giorni all’Ente; ha chiesto di rimodulare la parte inerente le 19 progressioni dei ricercatori e tecnologi, che nel piano inoltrato erano programmate con lo scorrimento delle graduatorie interne ex art. 15. La nota della F.P., non consegnata alle OOSS e che abbiamo richiesto, ha ribadito quindi che l’unico percorso possibile per le progressioni è tramite un concorso pubblico nazionale, in cui sia prevista una riserva per il personale di ruolo. La decisione arriva a valle di confronti che a fasi alterne avevano lasciato intendere una diversa possibile conclusione. Anche se auspicavamo una deroga in quanto la procedura era avvenuta prima dell’accorpamento e delle modifiche legislative, questa interpretazione non è quindi una novità assoluta. La nota F.P. cambia lo scenario, creando nuovi problemi ma anche nuove opportunità per coloro che non avevano potuto partecipare al concorso di diversi anni fa. Per conciliare quindi il diritto alla carriera conseguente ad anni di immobilismo, e le aspettative di quanti attendono le assunzioni dopo anni di precariato, si dovrà procedere a bandire concorsi pubblici con il 50% dei posti riservati al personale di ruolo, riserva che va considerata l’unico modo per “rimettere in vita” le progressioni di cui all’art.15 del ccnl. Resta infatti immutata la distribuzione dei posti precedentemente concordata, ovvero 5 Dirigenti di Ricerca, 1 Dirigente Tecnologo, 10 Primi Ricercatori, 3 primi Tecnologi. Le modalità di concorso, le aree e le riserve saranno invece oggetto di un’altra discussione. Tra le nuove criticità indotte dalla nota della F.P., va tenuto conto del fatto che per consentire lo svolgimento del concorso è necessario avere copertura economica non più del solo differenziale di livello, bensì dell’intera base stipendiale: per cui se per le progressioni ex art. 15 per il personale di ruolo erano necessari circa 300mila€, per l’intera operazione sarà ora necessario prevedere l’intera copertura finanziaria, pari a oltre 1.200.000€ .
Anche per far fronte ai maggiori oneri, il piano di fabbisogno sarà rimodulato prevedendo l’inserimento anche delle risorse derivanti dal Turn over dell’anno 2014.
Il prossimo CdA dovrà quindi approvare tempestivamente una nuova delibera di modifica e rimodulazione del piano assunzioni, da inoltrare in tempi stretti alla
Funzione Pubblica così che il CRA sia inserito dal DPCM già nel primo elenco degli EPR autorizzati ad assumere.
La UIL ha fatto presente che sebbene la Funzione Pubblica avesse sollevato rilievi, sarebbe stato opportuno proseguire sulla strada indicata, evitando ulteriori allungamenti dei tempi che rischiano di far perdere all’Ente l’opportunità di completare le assunzioni precedentemente programmate. Ma vista la necessità di rimodulare il piano, ed alla luce del probabile accorpamento con l’INEA, è stata riproposta anche la questione del Dirigente idoneo, la cui assunzione era stata prevista nel piano; trattandosi di un dipendente interno inquadrato come Tecnologo, in prima battuta l’impatto economico derivante dall’assunzione è ridotto.
Ma è stata rappresentata la inopportunità dell’assunzione in questo momento, visto l’impatto economico a regime, il numero dei Dirigenti nel CRA e la presenza di altri due Dirigenti di ruolo in INEA. Ad avviso della UIL la rimodulazione del piano è però prerogativa dei vertici CRA, che devono assumersi la responsabilità delle scelte.
La parte restante del piano di fabbisogno resta praticamente immutata rispetto al piano varato a febbraio.
Nel riepilogo finale (che trovate in allegato) oltre al Dirigente viene indicato lo scorrimento delle graduatorie di Ricercatore e Tecnologo per 44 posti nel cosiddetto Reclutamento Ordinario.
Viene confermato quanto già indicato per il Reclutamento Speciale Transitorio, ovvero le stabilizzazioni (per chi rimase fuori dal percorso 2007 per carenza di risorse), per 6 Ricercatori, 3 Cter e 10 Op. Tecnici; per poterli assumere tutti, l’unica possibilità è assumerli a part time, con una percentuale che abbiamo chiesto non sia inferiore al 66,6% (risorse 2013). La richiesta ulteriore della UIL è che ogni risparmio vada a trasformare prioritariamente il part-time in full time.
Ulteriori 10 Ricercatori e Tecnologi oltre 8 Cter saranno selezionati con la procedura di reclutamento speciale a regime, ovvero un concorso pubblico con riserva per il personale precario. A tal proposito è stato evidenziato che non vi sono graduatorie attive nel settore zootecnico, e quindi questa area potrebbe essere inserita in questa procedura per un eventuale reclutamento.
In merito all’assunzione da graduatorie ancora attive, è stato evidenziato che la scelta di quali graduatorie far scorrere, e come distribuire i posti, è esclusiva facoltà dell’Ente, che peraltro ha sempre esercitato questa discrezionalità. Da una ricognizione dei fabbisogni, incrociata con le richieste dei singoli Centri, è emerso un orientamento verso professionalità specifiche, riconducibili anche a quelle selezionate con i concorsi del 2006 che hanno graduatorie ancora attive e che potrebbero quindi essere considerate dal CRA. Come già detto, è prerogativa dell’Ente valutare e scegliere; come UIL abbiamo solo chiesto di valutare soprattutto se ci sono idonei attualmente ancora precari.
3. Per il terzo punto all’odg è stato presentato un nuovo testo per la mappatura delle Rsu: si confermano le scelte della scorsa tornata elettorale, che ricalca anche il modello organizzativo del CRA, ovvero 18 sedi elettorali, che coincidono con i 17 Centri di ricerca oltre la sede centrale. Le elezioni per le RSU si terranno dal 3 al 5 marzo 2015. Sono da intendersi quindi sedi RSU il Centro
4. Per il punto sui Direttori è stato consegnato il documento che trovate allegato.
Le selezioni andranno comunque avanti. La UIL ha rappresentato che in alcune strutture ci sono Direttori incaricati che sono ancora quelli individuati fin dalla prima fase di riorganizzazione, spesso individuato in base al requisito dell’anzianità.
Ove il CRA decidesse quindi di sospendere la procedura concorsuale, sarebbe necessario procedere a rivedere gli incarichi ponendo particolare attenzione e verificando se ci siano coloro che hanno superato con l’incarico il mandato da direttore.

UIL RUA CRA
M. Finoia – S. Ostrica

All. 1 Fabbisogno

All. 2 Direttori

 

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