sabato 25 Settembre 2021

CREA: attività estiva per avviare il rilancio

cra firenzeCon breve preavviso e a ridosso delle ferie il CREA ha convocato il 5 agosto le OO.SS. per informarle sull’andamento delle procedure di riorganizzazione e rilancio dell’Ente.
Il breve tempo a disposizione per l’incontro, per la concomitanza ulteriori impegni istituzionali, non ha permesso di entrare più di tanto nel merito delle questioni, lasciando dubbi sulle tempistiche, visto il lasso di tempo residuo alla fine dell’anno.

La riunione si è sviluppata sul seguente odg.

a) E’ stato redatto il Decreto interministeriale per l’utilizzo ed assegnazione delle risorse umane, strumentali e patrimoniali dell’ex-INEA. Il Commissario ci ha anticipato che era previsto un incontro con le OO.SS. presso il Ministero, che doveva effettuarsi già in questa settimana, per l’informativa sul Decreto. Visto però che a tutt’oggi non è arrivata alcuna convocazione, si ritiene difficile che l’incontro possa essere confermato a breve.
E’ stato anticipato che il Decreto prevede per il personale ex-INEA il mantenimento della attuale cassa previdenziale, senza oneri per il personale. La UIL ha fatto presente che la norma di confluenza di Inea non prevedeva l’opzione per il mantenimento, e che quindi il Decreto interministeriale, che ha natura giuridica diversa dalla legge, potrebbe non essere sufficiente a garantire i lavoratori da esborsi futuri per ricongiunzioni varie. L’Ente ha assicurato che un intervento legislativo ci sarà: sarà emanato in Settembre per ridefinire alcune norme contenute nel 454/99 (come ad esempio il Consiglio Scientifico in sostituzione del Consiglio dei Dipartimenti). Nell’occasione sarà inserito anche la norma di natura previdenziale. Come UIL abbiamo chiesto di considerare le tempistiche.
Nel decreto interministeriale inoltre è definita la modalità di gestione della massa dei residui attivi e passivi. Il Commissario ha poi comunicato della definitiva approvazione dei bilanci ex-INEA.

b) E’ stato autorizzato nel DL 78/2015 (Riforma Enti Locali) approvato il 4 Agosto il c.4 bis all’art.8 l’utilizzo di 20.000.000 € per “assicurare la liquidità per pagamenti dei debiti certi, liquidi ed esigibili” dell’ex-INEA, al fine di ripianare il disavanzo creato da precedenti – e come abbiamo sempre detto, dissennate – gestioni. Il CREA dovrà restituire entro 30 anni il prestito ricevuto, ed ha avuto autorizzazione ad abbattere ulteriormente il debito con risorse derivanti da dismissioni del patrimonio immobiliare. Apparentemente la nota sembra punitiva, ma in realtà è maggior agevolazione rispetto alle leggi vigenti, che prevedono che i proventi da vendite di patrimonio siano riversati allo Stato.

c) Per quanto attiene le Politiche assunzionali sono stati presentati 2 documenti:
modifica della Pianta Organica e nuova proposta di Piano assunzionale 2014-2016.
La nuova P.O., derivante dalla somma della P.O. dell’ex CRA e dell’ex INEA c’è stata presentata rimodulata, con un taglio di tutte le posizioni vacanti dei profili tecnici e amministrativi IV-VIII ed un incremento del profilo Ricercatore e Tecnologo.
Pur comprendendo le necessità di un Ente di ricerca, che deve dotarsi prioritariamente di consistente massa critica di Ricercatori e Tecnologi, non condividiamo l’azzeramento di qualsiasi vuoto in organico tra i T/A, il che di fatto ingessa completamente la Pianta organica congelandola alla situazione attuale, e quindi creando difficoltà anche per futuri scorrimenti e progressioni di carriera in profili che hanno avuto lo sblocco delle procedure. E’ vero che tali posti vuoti possono diventare calamita ed attrazione per i lavoratori in mobilità provenienti dalle Province, ed è pur vero che il CREA intende arrivare ad una dotazione organica che non superi il 10% di Amministrativi sul totale: ma a nostro avviso almeno il ruolo dei Collaboratori Tecnici – che ha maggiori difficoltà ad essere “appetito” da esterni – deve avere la possibilità di poter essere implementato. Restano in Pianta Organica circa 60 posizioni di Dirigente di Ricerca, vuote e non copribili in tempi brevi, per le note difficoltà derivanti da sentenze che impongono di procedere esclusivamente con selezioni pubbliche, senza possibilità di selezioni interne.

Sul lato assunzionale è stato presentato un nuovo Piano con l’inserimento delle risorse del turn over 2015. Tale piano prevede lo scorrimento delle graduatorie dei Ricercatori ancora attive per 7 posizioni; la possibilità di assumere tutto il personale che ha i requisiti della stabilizzazione; nuovi concorsi per 20 Ricercatori e 4 Tecnologi. Inoltre sarà prevista una tornata di concorsi pubblici per Dirigente di Ricerca/Tecnologo e per Primo Ricercatore/Tecnologo, per i quali è obbligatorio calcolare a livello di programmazione il costo a budget pieno, configurandosi come assunzioni dall’esterno. Ove a collocarsi utilmente tra i vincitori fossero invece dipendenti interni, i risparmi così realizzati sono prioritariamente destinati per completare le assunzioni dei Ricercatori assunti part time, portandoli al 100%. Questa procedura, ad avviso della UIL, rischia però di essere troppo lunga: il CREA conta di terminare tutte le procedure entro il 1° semestre 2016, ma sappiamo bene che i concorsi pubblici sono procedure complesse che richiedono molta attenzione, soprattutto ove siano auspicabili risultati conseguenti ad attente individuazioni dei requisiti ed adeguate valutazioni dei titoli posseduti.

D) Il piano di riorganizzazione è ancora in fase di “messa a punto”: alcune ipotesi
stanno iniziando ad essere per così dire “affinate”. Per quanto riguarda la Lombardia, c’è una ipotesi di creare un polo della Ricerca nell’Area ex-EXPO in cui far confluire tutta la componente che fa oggi capo alla “Genomica”. Per ora è solo un Progetto che vede coinvolti altri soggetti Università e Ricerca candidati ad occupare quegli spazi. Ulteriori riflessioni sono in corso per il Veneto, sulla possibilità di creare a Rovigo un polo in cui accogliere tutte le istanze territoriali. Anche in questo caso si stanno affrontando studi di fattibilità. Per quanto riguarda l’Abruzzo sono in corso con la Regione contatti per far confluire a Pescara il centro regionale, accorpando CRA e INEA.
Per quanto riguarda la sede centrale è ormai ufficiale il passaggio in una sede sita in Via Po, a Roma, in corso di acquisizione.

I mesi di Settembre e Ottobre saranno cruciali non solo per la riorganizzazione ma saranno impegnati per la definizione dello Statuto.

E) Infine, possiamo affermare che il CRA ha recepito le sollecitazioni che –
certamente come UIL RUA, ma non da soli – abbiamo sempre ribadito in merito alla necessità di finanziare la Ricerca con risorse diverse ed ulteriori rispetto ai progetti europei: è atteso un finanziamento di oltre 10 milioni per il Rilancio della ricerca CREA, che finanzierà il piano di attività nazionale di ente alla cui stesura ci auguriamo che la comunità scientifica sarà chiamata partecipare.

Cogliamo l’occasione per augurare a tutti di buone vacanze e di buon proseguimento a chi abbia invece già fruito delle ferie.

UIL RUA
Mario Finoia

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