sabato 25 Settembre 2021

ENEA: Austerity ma non per tutti

enea sedeLa riunione del 26 u.s. tra ENEA ed OO.SS. è stata introdotta dall’unanime critica delle Organizzazioni sindacali verso le iniziative inquisitorie messe in campo di recente dall’amministrazione sul tema dei permessi per esigenze di servizio (vedi nostra lettera al Commissario del 25 u.s.).

Tutte le OO.SS. hanno denunciato l’esasperata attenzione che in ENEA viene dedicata a fatti marginali mentre imbarazzanti situazioni di cattiva gestione (compreso il “mercato” in atto sull’assegnazione in organico), vengono troppo spesso sottaciute o ignorate.

Dura la critica anche al comportamento omertoso tenuto in Agenzia sul processo di riorganizzazione che mai è stato discusso in maniera adeguata con la Comunità scientifica dell’ENEA e con le parti sociali e che continua sottotraccia e sotto silenzio.

Anche quando si è cominciato a parlare del fondo per i trattamenti accessori e più in particolare delle indennità di responsabilità, l’attenzione fatalmente è tornata alla riorganizzazione in atto.
E’ noto infatti, che uno degli obiettivi dichiarati dal Commissario sia il risparmio di gestione ottenuto con la riduzione della numerosità degli incarichi attualmente assegnati.

Alla fine del processo di riorganizzazione però, l’indennità per la “conduzione di strutture complesse” (12.000 euro/anno circa) di cui attualmente godono 23 Capi unità + 2 direttori di centro, sarà appannaggio dei futuri capi divisione e tipicamente di coloro che si interfacceranno direttamente con il Commissario.
Ora, viste le 18 divisioni annunciate, considerate le “caselle” in staff” e restando da “strutturare” ancora l'”Agenzia per l’efficienza energetica”, la “Committenza” ed il “Coordinamento infrastrutture e centri”, è facile supporre che le 25 indennità attuali aumenteranno di numerosità senza contare il costo dei 5 o 6 incarichi dirigenziali in assegnazione (3 Capi dipartimento, 1 direttore infrastrutture e centri, 1 dirigente per l’Agenzia per l’efficienza energetica , 1 (dubbio) sulla committenza ) ed esclusa la dirigente in prestito dall’autority per l’energia ed il gas.

I risparmi saranno quindi effettuati non sull’indennità dei “big” ma sull’indennità di responsabilità (da 4.000 a 7000 euro/anno), in particolare sulla “pelle” degli attuali “coordinatori” che se non riciclati in altro ruolo verranno “segati”, sulle unità amministrative (stg) che saranno decimate e sulle unità dei centri, in particolare dei centri minori che potrebbero essere coinvolti in ardite aggregazioni.
L’indennità di responsabilità non sarà erogabile con le modalità attuali neanche al personale “amministrativo” operante nelle Funzioni centrali (secondo indicazioni del Ministero dell’Economia), ma per loro l’ENEA ha allo studio soluzioni alternative, che hanno però il “difetto” di dover obbligatoriamente essere trattate con i sindacati.

Si è parlato di cifre e di gestione dei residui degli anni precedenti ma al momento siamo ai preliminari , abbiamo dichiarato la nostra disponibilità a parlarne e cercare soluzioni ma l’accordo dovrà comprendere tutto e per quel che ci riguarda non potrà essere pagato un solo euro sulle indennità senza una definitiva soluzione sulla “produttività” che comporti un vantaggio economico per tutto il personale, nostro obiettivo è comunque raggiungere un accordo “complessivo” entro il mese di giugno.

A fronte della nostra posizione, che non ha raccolto la standing ovation del tavolo ma ci è apparsa comunque condivisa anche dalle altre sigle, l’Amministrazione ha abdicato, dichiarando di non poter decidere e rimettendo la trattativa nelle mani del Commissario che nella prossima riunione (9/6 p.v.) ci illustrerà la parte di riorganizzazione mancante, ci spiegherà come saranno gestiti i flussi amministrativi e certamente vorrà confrontare la sua idea di produttività e di distribuzione delle risorse con le nostre proposte.

Confidiamo che tutti abbiano tempo e voglia per essere “concreti”.

UIL RUA
Marcello Iacovelli

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