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venerdì 18 Giugno 2021

ENEA: Due passi oltre il muro

enea sedeLa riunione del 30 gennaio u.s. era stata convocata per discutere sul progetto di riordino della struttura dell’ENEA, parzialmente presentato dal Commissario ai lavoratori ed alle loro rappresentanze e per trovare una soluzione per i numerosi contratti a tempo determinato, alcuni dei quali in scadenza già dal prossimo mese di aprile.

Nella lettera del 28 gennaio inviata al Commissario dalla UIL RUA, avevamo argomentato quali sono le ragioni di opportunità e di “metodo” che ci portano a criticare il progetto presentato, ciò non ha evidentemente convinto il vertice dell’ENEA che ha dato seguito alle proprie intenzioni e due giorni prima della riunione ci ha trasmesso le declaratorie dei tre dipartimenti ed uno schema sommario delle matrici di trasferimento delle unità e dei laboratori nei dipartimenti stessi.

Pur confermando tutte le nostre perplessità e dichiarando che avremmo preferito discutere su un documento complessivo, ci è sembrato più produttivo accettare il dialogo sulla proposta, cercando attraverso i nostri suggerimenti ed a quelli che ci arrivano quotidianamente dai nostri colleghi, di migliorare “il lavoro” sin qui elaborato dall’ENEA.

Siamo quindi entrati nel merito della proposta sui dipartimenti (pubblicata ieri sulla rete interna), segnalando quelli che a nostro avviso rappresentano “errori” di assegnazione di laboratori con particolare riferimento all’eccessivo “spezzettamento” di UTTMAT, abbiamo chiesto maggiore evidenza per l’istituto di radioprotezione, qualificata fonte di entrate per l’Agenzia, una migliore definizione per l’area piemontese, chiarimenti sul Progetto Antartide, sugli ex CCEI ed altro, compatibilmente con il poco tempo a disposizione.

Abbiamo infine ribadito la necessità di adottare criteri di vera trasparenza nell’assegnazione di tutti gli incarichi, prendendo in esame anche eventuali auto candidature e di incrociare la mobilità d’ufficio con quella volontaria.

Il Commissario, ci è sembrato cogliere la nostra propensione al dialogo ed ha dichiarato ampia disponibilità ad esaminare con i nuovi capi dipartimento tutte le nostre osservazioni (che faremo pervenire in forma scritta) ritenendo “non cristallizzato” il documento proposto, ha concordato circa la necessità di nuove e trasparenti procedure nell’assegnazione degli incarichi e sull’incrocio con la mobilità volontaria (“fermo restando ovviamente la priorità dovuta alle necessità dell’Agenzia”).

Crediamo sia interesse di tutti che ora dalle parole si passi ai fatti e, che il vertice dell’Agenzia si adoperi per un reale coinvolgimento dei lavoratori interessati alla riorganizzazione e per la condivisione delle scelte con la comunità scientifica interna e con le rappresentanze del personale.

Per quanto riguarda la proroga dei contratti, abbiamo sottoscritto un accordo già trasmesso (e pubblicato anche sulla rete interna), che proroga tutti i contratti a tempo determinato in essere al 31/12/2016 e che prevede tra l’altro, che nella prima quindicina di ottobre p.v. ci si incontri nuovamente per verificare l’esistenza delle condizioni per prorogare ulteriormente “almeno fino al 31/12/2018” tutti i contratti a tempo determinato, anche quelli appena “sfiorati” o non interessati, al momento, dall’accordo appena sottoscritto.

Avremmo voluto prevedere questa scadenza da subito e per tutti, questa era la nostra proposta ma ricordiamo che l’ENEA si era presentata non più di due settimane fa in trattativa, proponendo la proroga per 75 contratti su 103 e solo per il 2015, escludendo dalle proroghe i lavoratori del tecnopolo in assenza di nuova convenzione con la Regione e dichiarando 5 contratti in scadenza non prorogabili.

Il primo effetto dell’accordo raggiunto è che circa 30 colleghi che tra due mesi avrebbero iniziato ad uscire dall’ENEA, hanno una nuova prospettiva.
Con l’accordo inoltre, l’ENEA investe sul futuro dei “precari” impegnandosi a bandire i concorsi con riserva di posti previsti dalla lg.125/2013 (ricordiamo che non è un obbligo per le amministrazioni), ma anche a valorizzare nei prossimi bandi l’esperienza maturata nell’Agenzia con qualsiasi tipologia contrattuale.

Riteniamo che l’accordo sia molto positivo ed apprezziamo la breccia aperta dal Commissario nel rigido muro che aveva sin qui eretto nei rapporti con le parti sociali.

In altri Enti si è potuto fare di più, il contesto però era diverso, commissariamento ed incertezza sulle risorse non favoriscono “i sogni” ma, il nostro impegno per rendere l’ENEA “normale” e per garantire la stabilità del posto di lavoro ai nostri colleghi “precari” certamente continua, senza demagogia e senza essere influenzato dalle prossime elezioni per le RSU alle quali teniamo molto ma che sembrano condizionare oltremisura le scelte, i comportamenti e persino il ritrovato attivismo di altri.

 

UIL RUA
Marcello Iacovelli

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