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martedì 15 Giugno 2021

ENEA: Gara per il facchinaggio e per le pulizie relative ai centri di Frascati e Casaccia

enea sedeEgregio Commissario,
Sono ancora veementi le polemiche per i disagi che l’aggiudicazione della gara sul servizio mensa “al massimo ribasso” perseguita dall’Amministrazione e resa possibile dall’attuale RUP, sta causando in molti centri dell’Enea, quando veniamo a sapere che un’altra perla, sta per essere inanellata nella preziosa collana del risparmio forzato che l’ing. Marco Citterio, forse con la complicità della sonnolenta vigilanza dell’Amministrazione sta continuando ad allungare.

Questa volta , per quanto a nostra conoscenza, si tratta della gara per il facchinaggio e per le pulizie relative ai centri di Frascati e Casaccia (la sede legale rientrerebbe nei parametri CONSIP).

La gara è ovviamente prevista al massimo ribasso e fisserebbe già le ore (ovvero il personale) necessarie per le differenti mansioni e servizi (già tagliati e ritagliati) e non dovrebbe lasciare troppo spazio alla fantasia partendo dal presupposto che il Decreto del Ministero del lavoro n. 24/08 fissa la tariffa minima di 16,65 euro/ora “omnicomprensiva” che , ci dice l’avvocatura Generale dello Stato, con parere n.210 del 24/11/2011 ,”obbligatoriamente” deve essere riconosciuta alla società appaltatrice per Roma e provincia.

In ENEA tuttavia, sembrerebbe si voglia aggiudicare (o tentare di farlo) l’appalto a chi apporterà un massimo ribasso a questa tariffa (ricordiamo la minima consentita), in sostanza a chi farà proposte che a nostro avviso si configurerebbero “contra legem”.

Inutile sottolineare quanto, un tale comportamento contribuirebbe all’esponenziale aumento del contenzioso con cittadini e con altre amministrazioni che in ENEA, com’è noto, ha da tempo superato il livello di guardia.

Crediamo che in qualsiasi amministrazione, il Vertice prenderebbe atto degli errori alcuni anche imbarazzanti e, per il buon nome dell’Azienda rimuoverebbe l’eventuale responsabile dall’incarico magari adibendolo a ruoli più idonei al suo curriculum.

Purtroppo da noi non succede quasi mai ciò, capita invece che, quando si determinano le condizioni per rimuovere un responsabile (vedi Antartide) si butti a mare il bambino con l’acqua sporca , “cancellando” anche chi ha cercato di mettere “le pezze” sugli errori del responsabile gerarchico oppure, si decida di gettare solo il bambino , tenendo l’acqua sporca, come vorrebbero alcune voci che circolano con sempre maggiore insistenza circa una presunta riorganizzazione del Centro della Casaccia.

Secondo questi “sussurri” si vorrebbero accorpare alcuni servizi, rimuovere alcuni collaboratori (colpevoli di aver cercato di mettere qualche “pezza”), mentre il vice re resterebbe al proprio posto a cogitare su come risparmiare ancora sui servizi al personale, tutto sommato incurante per il pietoso stato di manutenzione nel quale versa quello che fu il “Grande Centro ricerca della Casaccia” , magari attendendo che il ritorno dei “somari” eviti almeno in una piccola area di dover spendere qualche euro per tagliare l’erba.

Non siamo mai stati contrari all’accorpamento delle responsabilità (ed alla riduzione delle indennità) e non lo siamo adesso ma a nostro avviso si stanno invertendo le priorità.

Sarebbe apprezzabile fare ciò che non riesce a fare la politica nostrana ovvero dare un segnale iniziando gli accorpamenti ed il risparmio delle indennità nel proprio palazzo sopprimendo inutili (ultimamente dannose) unità a Lei già note, delle quali più volte siamo stati costretti a raccontare a lei ed al personale “le gesta” , purtroppo senza un ritorno apprezzabile.

E’ nostra convinzione che, se esiste ancora una speranza di restituire la piena dignità all’ENEA, di passare indenni gli annunciati effetti “Cottarelli” questa passa attraverso la coesione interna, la considerazione delle professionalità ed il rispetto dei ruoli.

In questo difficile momento, grandi o piccole riorganizzazioni interne effettuate “in zona Cesarini”, non condivise, attuate in barba ai minimi obblighi di trasparenza ed in assenza di confronto servirebbero solo a ridare fuoco alla miccia del conflitto interno, miccia che ultimamente è restata opportunamente un po’ inumidita ma che conserva una sua pericolosità che non vorremmo essere costretti a sperimentare.

I migliori saluti

UIL R.U.A.
Marcello Iacovelli

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