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mercoledì 23 Giugno 2021

ENEA: I giorni della pernice

enea sedePare che i giorni più freddi dell’anno siano gli ultimi giorni di gennaio, quelli che vengono ricordati come i giorni della merla.
La leggenda narra infatti, che una merla che allora era di colore bianco, per proteggersi dal freddo pungente di quei giorni si rifugiò in una canna fumaria e ne uscì tre giorni dopo completamente nera per la fuliggine ma dal quel giorno tutti i merli diventarono neri.

In ENEA non soffriamo troppo i giorni più freddi ma durante l’anno più volte accade di patire per i giorni più lunghi, interminabili giornate che ci separano dall’applicazione di un accordo, di una proroga di contratto,di una circolare, di una disposizione, sono attese interminabili e spesso inspiegabili che francamente siamo stanchi di dover subire.

Prendiamo, solo a titolo di esempio l’ex articolo 54 ovvero le progressioni nei livelli IV –VIII, il 29 dicembre 2013 viene siglato un accordo con i sindacati che già aveva richiesto lunghe e noiose discussioni, il 26 giugno 2014 (sei mesi dopo) viene finalmente pubblicata la circolare applicativa ed il 29 luglio è nominata la commissione che dovrebbe avere un compito “notarile” poiché l’accordo definisce la caratteristica assai “fredda” dell’operazione in considerazione dell’elevato punteggio che l’accordo stesso assegna alla “permanenza nel livello”.

Il 21 novembre 2014 però, con interpretazione “unilaterale” di pezzi di accordo ENEA invita una specifica tipologia di lavoratori a rientrare nella procedura informatizzata per modificare la propria “anzianità di servizio”, salvo poi dopo interpretazione autentica dell’accordo avvenuta con le OO.SS. firmatarie in data 4 dicembre 2014 accorgersi che non era necessario.

La commissione incaricata può allora concludere il lavoro ma questo avviene invece soltanto tre mesi dopo, è infatti la scorsa settimana che è stato consegnato alla direzione del personale il lavoro completo di verbale conclusivo e la relativa graduatoria da cui scaturiranno i 57 vincitori.

Sembrerebbe tutto fatto ma UCP-INQ deve ora scrivere la delibera per il Commissario che poi dovrà firmarla e i giorni di attesa diventano lunghi, lunghi come quando aspettavamo le lettere per il riconoscimento dell’anzianità di tutti i dipendenti che poi furono una delusione con un contenuto diverso da quello atteso, lunghi come i sei mesi di attesa di una risposta di Unisalute a cui era stata chiesta un’integrazione della rete convenzionata e che ci ha proposto strutture già in convenzione senza che nessuno se ne accorgesse, lunghe come l’attesa per l’applicazione della fascia stipendiale ai dipendenti che la maturano nel 2015 che chiediamo da tempo e per la quale, ci risulta, il grosso del lavoro sia già stato fatto.

Sono i giorni più lunghi, sono quelli che ormai in ENEA molti chiamano “i giorni della pernice” .

Sia chiaro, non pensiamo che UCP INQ sia un’unità dannosa come altre, certamente i ritardi non dipendono solo da loro ma, mentre impazza in ENEA il nuovo gioco del “Fantadipartimento” e tutti seguono con attenzione la procedura per l’attribuzione dei primi tre incarichi dirigenziali (oggi il via ai colloqui), sarebbe a nostro avviso opportuno che il Commissario rivolgesse il suo pensiero e la sua attenzione anche alla riorganizzazione della nostra amministrazione, prima che tutti i lavoratori dell’ENEA ne escano “neri” come la merla della leggenda.

Fine della prima puntata

UIL RUA
Marcello Iacovelli

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