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domenica 20 Giugno 2021

ENEA: Incontro con il Commissario

enea sedeNell’attesa riunione di ieri, il Commissario ha tenuto a ridimensionare (non a smentire completamente), le voci allarmistiche circolate negli ultimi giorni che gli attribuivano la volontà di chiudere o cedere alcuni Centri dell’ENEA nell’ottica del recupero delle risorse.

In effetti il leit-motiv della riunione è stato :” Non ho intenzione di chiudere centri o attività ma con la spending review e con l’imminente ulteriore taglio al contributo ordinario dello Stato, che potrebbe aggiungersi ad una riduzione delle risorse a noi destinate sull’accordo di programma con il Ministero, bisogna pur fare i conti”. Per questo motivo, per ammissione dello stesso Commissario, è in corso una valutazione costi-benefici su tutte le realtà dell’Agenzia con particolare riferimento a quelle gravate anche da costi d’affitto (citate l’area bolognese, la Puglia e gli ex CCEI).

Nelle more di maggiore chiarezza circa il perimetro geografico e di attività dell’ENEA, il Commissario ritiene che i contenuti relativi alla “mission” dell’ENEA identificati dall’ex lg. 99/2009 restino confermati ed è per questo che ha ottenuto “il via libera” da parte della Ministra vigilante per procedere ad una riorganizzazione interna.
Mentre si procede al “riassetto interno”, continua l’attesa di un decreto interministeriale (entro l’anno?) che superi il Commissariamento, magari con un organo di Governo snello (una triade? n.d.r.).

Il Commissario ha preso l’impegno di portare in tempi brevi al tavolo sindacale l’ipotesi di proposta di riorganizzazione sulla quale aprire la discussione.

Alcuni elementi sono però stati già rivelati, in particolare si mira al superamento delle attuali 42 posizioni di primo livello, concentrando il tutto in poche (5 o 6) macro unità sul modello dei vecchi dipartimenti per condurre i quali sarebbero assegnati per selezione interna “nuovi incarichi dirigenziali a tempo determinato (art.19 c.6 lg. 165/01”) grazie ad un possibile aggancio alla recente lg. 114/2014 abilmente scovato dalla nostra amministrazione sempre attenta (e interessata? n.d.r.) all’argomento .
Per il momento sottolineo soltanto il moto di ribellione dell’intero tavolo sindacale all’idea di nuovi incarichi dirigenziali, di fronte al quale il Commissario ha in apparenza frenato specificando che si tratta solo di un’eventualità sulla quale è stata chiesta la fattibilità alla Funzione Pubblica.

La riorganizzazione ipotizzata, al momento prevede inoltre, la cancellazione degli attuali 315 centri di spesa sostituiti da una mega unità centrale (vecchia UGA? n.d.r.) che con procedure e tempi certi resi trasparenti dovrà rispondere a tutte le esigenze, i Centri periferici potranno essere dotati di una “piccola cassa” per le spese non ingenti ma urgenti.

In relazione al lavoro flessibile ed allo scorrimento delle graduatorie il Commissario ha affermato che fino alla fine dell’anno in corso non ci sono spazi per nuovi contratti a termine ed ha sollecitato la Funzione Pubblica per poter procedere subito all’assunzione a tempo indeterminato dei 17 Ricercatori e Tecnologi per i quali c’è capienza in pianta organica mentre ha “congelato” l’assunzione del personale amministrativo in attesa di valutare gli effetti della riorganizzazione che coinvolgerà centinaia di colleghi con ruolo amministrativo che dovranno essere ricollocati in maniera opportuna.

Il Commissario terrà una video conferenza con tutto il personale martedì prossimo.

CONSIDERAZIONI ED INTERROGATIVI:

In sintesi alcuni punti del nostro intervento:

In ENEA l’ultimo decennio è stato caratterizzato da avvicendamenti al vertice a da una lunga gestione commissariale e tutti coloro che si sono avvicendati si sono presentati con la dichiarata volontà di “cambiare” e “razionalizzare”, gli effetti di questi cambiamenti e razionalizzazioni hanno comportato vantaggi per pochi “eletti” ma sono stati devastanti per la maggior parte del personale, hanno portato il c.d. “benessere organizzativo” ai minimi storici, annientato i servizi al personale, creato un disagio generalizzato e difficoltà persino a svolgere la propria attività, disagio amplificato da una accresciuta burocrazia interna ostacolo a volte letale ad ogni iniziativa personale e professionale.

Voler iniziare un “cambiamento” partendo dalla scelta di nuovi “dirigenti” (persino in assenza di un decreto sull’ENEA che ne identifichi ruolo ed organo di governo), risveglia antipatici ricordi anche recenti e suscita in noi un moto di sdegno oltre allo sviluppo di “anticorpi” che decisamente contrasteranno l’iniziativa.
Non possiamo però, non evidenziare l’abiltà degli avvocati-segugi della nostra amministrazione per come riescano a trovare il “tartufo” dell’aggancio a leggi e norme di interesse “ristretto” e solo su determinati argomenti , mentre su altri di interesse generale quali ad esempio le assunzioni, i segugi non sono in grado di trovare neanche la strada di casa, come il caso della lettera di autorizzazione agli scorrimenti di Funzione pubblica che pare sia già scritta da tempo ma nessuno in ENEA l’ha vista (né percepito l’aroma).

A proposito delle assunzioni e degli scorrimenti siamo assolutamente contrari al “congelamento” dell’assunzione di personale amministrativo, i posti in organico ci sono, i soldi anche … si proceda, come pure chiediamo di procedere all’emissione dei bandi di cui alla lg. 125/2013 con la riserva di posti prevista , ciambella di salvataggio per situazioni di precariato interno e non solo.

Quanto ai contenuti della prossima riorganizzazione, pur rinviando le nostre osservazioni alla riunione specifica con l’ipotesi in discussione rileviamo come sia necessario, a nostro avviso, prevedere una maggiore delega ed autonomia sui progetti ed evitare il collo di bottiglia di un unico centro di spesa, crediamo possa essere utile prevedere centri di spesa coincidenti con i territori evitando o limitando le sovrapposizioni tra gestione COS e progetti.

Pur ravvisando la necessità di procedere ad una sburocratizzazione interna ed alla condivisione di regole certe, siamo piuttosto perplessi sulla scelta di un modello organizzativo in assenza di certezze programmatiche sull’ENEA.

Chiediamo che le decisioni future sui centri (perché è certo che ci saranno n.d.r.), passino attraverso il confronto sindacale ma soprattutto pongano il personale delle strutture coinvolte al centro del progetto con tutte le garanzie legate alla loro professionalità ed alla logistica.

In fine riunione ci è stata mostrata una bozza di delibera commissariale che costituisce un ulteriore piccolo passo in avanti per l’applicazione del c.d. “conto terzi” che prima o poi arriverà… (ma di pazienza ne serve ancora tanta!) .

Prossimo appuntamento con UCP per la discussione degli altri punti non trattati (applicazioni contrattuali, produttività ecc..) il 15 p.v.

UIL RUA
Marcello Iacovelli

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