venerdì 24 Settembre 2021

ENEA: Perchè questa riorganizzazione non mi piace

enea sedeHo imparato con l’esperienza ad essere più riflessivo prima di dare giudizi e quando qualcosa mi sembra nuovo ma proprio non “mi va giù” mi pongo sempre la domanda :” E’ tutto negativo o sono io che resisto al cambiamento per miei limiti culturali, anagrafici o altro?”, l’ho fatto anche questa volta davanti ai documenti che teorizzavano la riorganizzazione dell’ENEA, davanti alla crisalide che venerdì scorso si è schiusa e dalla quale è fuoriuscita, certificando il fallimento della metarmofosi, la larva variopinta rappresentata dalla circolare applicativa di questo confusionario carosello che ha subito un’accelerazione tanto repentina quanto sospetta negli ultimi giorni.

Ho letto ed ho riflettuto, ho riflettuto ed ho riletto ma non c’è niente da fare NON MI PIACE, e sono sicuro che non dipende dalla mia resistenza al cambiamento perché di nuovo nell'”indecoroso garbuglio” c’è davvero poco, si tratta di uno smantellamento delle attività e delle strutture ed un loro riassemblaggio secondo schemi e metodi vecchi come il cucco (…dicono a Roma).
Persino i nuovi acronimi assegnati a servizi e laboratori sono raccapriccianti (n.d.r.).

ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO

• Ridurre il numero dei laboratori all’interno dei dipartimenti creando miscugli eterogenei di attività ed al contrario favorire il proliferare di “caselle” e “caselline” in unità come la Committenza e come le Relazioni significa non organizzare secondo le esigenze di un Ente di ricerca.

• Immaginare una forma di controllo nelle mani di Committenza/Relazioni che entri nel merito dei progetti fino a poter esercitare una censura delle attività, sciegliendo quali portare avanti e quali no, unicamente in base all’aspetto economico, non ci porterà lontano.

• Rinviare la definizione delle procedure per l’acquisizione di beni e servizi ed accentrare l’amministrazione sul principe dei “burocrati nostrani”, nuocerà alla competitività dei nostri ricercatori sul “mercato” e creerà elementi di inestricabile confusione e sovrapposizioni.

• Confermare nei loro ruoli alcuni tra i principali responsabili del disagio e del mancato sviluppo professionale del personale, dell’immobilità cronica, dell’enorme contenzioso, vuol dire ignorare una vera priorità.

• Annientare i servizi di Centro, cancellare il ruolo di riferimento territoriale delle realtà “periferiche” , violare la normativa sulla sicurezza sul posto di lavoro, disprezzare, nei fatti, i ruoli amministrativi nei dipartimenti, nell’unità Antartide e nell’Agenzia per l’efficienza energetica, è incoscienza .

• Banalizzare il contributo e le proposte che con i comunicati, con le lettere e con gli interventi in ogni riunione la UIL RUA ha sistematicamente cercato di fornire in nome di quello che abbiamo sempre pensato essere “il bene comune” , è arroganza.

RISPETTO DELLE PERSONE

Allo sforzo profuso dai neo dirigenti per incrociare le esigenze dell’ENEA con quelle dei singoli in un mini piano sulla mobilità interna, opportuno quanto improvvisato, ha corrisposto, a nostra conoscenza, il comportamento deplorevole di chi ha immaginato di trattare le persone come pacchi, tentando di “rapirle” o di spostarle (a volte riuscendoci) a proprio piacimento.
Il rispetto e le pari opportunità dovrebbero essere alla base di ogni rapporto , in questo caso sono mancate l’uno e le altre.

ASPETTO ECONOMICO

I declamati risparmi di gestione per il taglio dell’indennità di responsabilità essenzialmente agli ex coordinatori ed al personale gestionale ed amministrativo (360.000 euro/anno), sono stati utilizzati per pagare quattro incarichi dirigenziali (120.000* euro/anno differenziale tra gli stipendi), la collaborazione con l’Agenzia per l’Energia ed il gas che ci “presta” una dirigente (50.000 euro/anno), si vorrebbero inoltre pagare 40 incarichi “non tecnici” dal costituendo fondo del conto terzi (250.000* euro/anno) e dallo stesso fondo si vorrebbero pagare una quarantina di indennità di funzione o nuovi coordinamenti che molti neo capi hanno già promesso … (120.000* euro/anno).

Totale : 360.000(risparmi) – 540.000(spesa) = 180.000 di spesa in più a regime…

E’ un po’ come quando il governante di turno ci racconta che sono diminuite le tasse ma poi crea le condizioni per l’aumento di tutte le imposte locali con conseguente incremento dell’esborso a nostro carico.

Sono riusciti nell’impresa di far inbestialire quasi tutti (escludiamo neo dirigenti e mega indennizzati) … spendendo di più! (n.d.r.)

CONCORSI E RICORSI

Procedure selettive parziali buone solo per l’immagine esterna e rivolte esclusivamente ad una parte del personale, mega indennità pagate a 18 “selezionati” e 7 “prescelti” , nessuna selezione nella scelta dei capi laboratorio e capi servizio, ci sembrano ancora punti deboli di questo “processo” .

Sarà necessario nelle prossime settimane correggere errori e cercare di migliorare un sistema che appare complicato e farragginoso ancora prima di partire, se ciò che ha animato gli ispiratori di questo zibaldone è realmente il bene dell’ENEA e finalmente riescono a comprendere che il reale coinvolgimento della Comunità scientifica interna ed un rapporto collaborativo con le parti sociali rappresentano risorse e non limiti, forse avremo ancora una speranza.

UIL RUA
Marcello Iacovelli

*Valori stimati

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