venerdì 24 Settembre 2021

ENEA: Poche idee e assai confuse

enea sedeA margine della riunione che si è tenuta ieri tra ENEA ed OO.SS. rappresentative al riguardo di alcune osservazione piuttosto stantie pervenute dal collegio dei revisori sul contratto della dirigenza, il Commissario facendo riferimento alla nostra lettera del 10 marzo u.s, ha confermato la volontà dell’ENEA di voler procedere alla proroga di tutti i contratti a tempo determinato fino al 31/12/2016 ed ha sollecitato l’amministrazione agli adempimenti necessari, già noti a tutti ma sino ad ora gestiti con la velocità di un bradipo colto da letargia.

La direzione UCP al motto : “dato il problema l’importante non è trovare la soluzione… ma discuterne”, ha fatto ciò che gli riesce meglio: ha convocato una riunione sull’argomento con i responsabili delle unità amministrative.
In realtà queste riunioni, giudicando da quello che producono, ormai sembrano essere diventate, a nostro avviso, “la vera alternativa al lavoro”.
In un tourbillon di neuroni fuori controllo, contrariamente a quanto sino ad ora affermato dal capo del personale, “i principi del foro” del terzo piano avrebbero deciso, a 45 giorni dall’accordo, che non si procederebbe alla proroga d’ufficio per tutti i contratti in scadenza ma ogni tipologia dovrà essere trattata in modo diverso secondo che si tratti di “rinnovo” o proroga” in un’interpretazione tanto singolare quanto, come al solito, estremamente rigida delle norme .

Chi ha già avuto una proroga dovrebbe, a loro avviso, restare a casa un mesetto prima di riprendere servizio, i colleghi del tecnopolo in scadenza ad aprile, avrebbero un rinnovo fino a giugno poi se ne starebbero un po’ a casa e solo dopo gli si rinnoverebbe il contratto mentre soltanto in pochi casi si procederebbe ad un unico atto di proroga fino al 31/12/2016.

Di fronte a questo ripensamento, a questa ennesima vessazione sul personale, all’atteggiamento fastidioso di chi tratta una persona o una penna con la stessa sensibilità , abbiamo chiesto al Commissario un suo deciso intervento volto al superamento della burocrazia interna ed una comunicazione ufficiale dell’ENEA sulle modalità di proroga dei contratti che dovranno avvenire, come da accordi, d’ufficio e con un solo rinnovo al 31/12/2016 senza alcuna interruzione.

Il vero problema è che qualsiasi argomento di interesse del personale viene trattato in ENEA nello stesso modo, difficile arrivare ad un accordo e quando ci si riesce questo viene prima modificato con la frasetta aggiunta o tolta all’ultimo momento e poi rimesso in discussione.
Mercoledì prossimo si parlerà anche di salario accessorio, ma le procedure per l’attribuzione delle fasce dei ricercatori che maturano nel 2015 , da noi più volte sollecitate, sono ferme “al palo”…, i tre milioni e seicentomila euro della “produttività” sono spariti dal tavolo, per l’ex art. 54 dopo mesi trascorsi e decine di “riunioni” manca ancora il verbale della Commissione, previsto forse per la prossima settimana ecc.. ecc…

Entro il 18 p.v. (data della prossima convocazione), tornando alle proroghe, tutto dovrà essere deciso nel rispetto dell’accordo sottoscritto, in caso contrario proporremo a tutte le organizzazioni sindacali iniziative “incisive” presso la sede centrale, ci riserviamo la denuncia dell’ENEA per comportamento antisindacale per violazione degli accordi sottoscritti ed assicuriamo sin d’ora il patrocinio legale per i danni (economici e morali) che subirebbero i colleghi inopinatamente costretti a “pause” ed interruzioni contrattuali che in altri enti di ricerca neanche osano supporre.

UIL RUA
Marcello Iacovelli

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