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venerdì 18 Giugno 2021

ENEA: Saper ricominciare

enea sedeNella giornata di ieri il Commissario ENEA ha incontrato le OO.SS., riportiamo di seguito una sintesi dei contenuti della riunione:
In premessa il prof. Federico Testa ha precisato che il suo mandato non è quello di “Commissario liquidatore” ma quello di portare l’ENEA fuori dalla fase commissariale attraverso un decreto interministeriale, peraltro già da tempo in bozza, che preveda ruolo e composizione dell’organo di governo dell’agenzia. (Strano paese quello dove si nomina un commissario che ne sostituisce un altro per uscire dalla fase commissariale…n.d.r.).
Soltanto successivamente e con iter parlamentare che si annuncia lungo e tortuoso, l’ENEA entrerebbe in un discorso di riassetto complessivo degli Enti ed in quella fase “potrebbero esserci partite in ingresso ed in uscita”.

Nelle more di decisioni che, ha tenuto più volte a specificare, non dipendono da lui ma sulle quali darà il suo contributo, non intende “vivacchiare” e dopo aver incontrato la struttura ed i gruppi di lavoro intende procedere (con il massimo consenso possibile) ad una semplificazione organizzativa oltre che ad una probabile ma pericolosissima (n.d.r.) revisione della spesa.

Nel nostro intervento abbiamo evidenziato una sorta di “tafazzismo” interno che porta a parlar spesso male ed a sproposito di noi stessi con la tendenza ad evidenziare il negativo ed a sottacere ciò che di positivo rappresentiamo, facendo apparire l’ENEA all’esterno peggiore di quello che è.
Se non fossimo costituiti da un “tessuto forte”, senza le professionalità presenti, la volontà dei nostri ricercatori di metterci ancora la faccia per andare a reperire risorse e progetti, non saremmo sopravvissuti ai tre commissariamenti che hanno preceduto il prof. Testa ed a più di un decennio di “disattenzione” dei vari Governi nei nostri confronti.

Ciò detto alcuni interventi sono possibili anzi, a nostro avviso, non più procrastinabili ovvero:

• Qualsiasi tentativo di reperire ulteriori risorse dal MISE, va espletato dal Commissario come pure un “fermo” sollecito a Funzione Pubblica, per lo sblocco delle assunzioni.

• Urgente una semplificazione organizzativa ma che abbia ben chiaro il modello ENEA che uscirà dal decreto interministeriale.

• Non è più rinviabile una “sburocratizzazione” delle procedure, oggi un processo di mobilità interna inizia e non si sa più se e quando finisce, ci sono gruppi di lavoro che hanno difficoltà a consuntivare sui progetti e “zone franche” ma se si chiede un trasferimento si entra in un percorso ad ostacoli senza fine.

• Applicazione rapida degli accordi sottoscritti di cui a volte si perde traccia (C’è voluto minor tempo a Meucci per inventare il telefono che all’ENEA per applicare l’accordo sul telelavoro, ancora in sospeso).

• Qualsiasi revisione di spesa non può più riguardare i servizi al personale, vanno riadeguate le risorse destinate ai centri alle reali esigenze, si cominci a guardare nelle partecipate e nei consorzi anche recuperando crediti dimenticati (CETMA?).

Ripartiamo dalla frase riportata sul breve messaggio che il neo Commissario ha trasmesso al personale :

“…La qualità delle risposte che un’istituzione può dare dipende in gran parte dalla soddisfazione e dal benessere delle persone che in essa operano…”, trasformare disagio e mortificazione professionale del personale in soddisfazione e benessere è una scommessa difficilissima che raccogliamo volentieri e se la disponibilità ed anche la franchezza con la quale il Commissario ci ha ricevuti, serviranno a tradurre in fatti anche parte delle nostre proposte, potremmo essere ottimisti, altrimenti saremmo costretti a registrare, indipendentemente dal nome del Commissario, la volontà politica di non dare soluzione di continuità al declino dell’ENEA.

Il Commissario si è impegnato ad intervenire presso i Ministeri per tentare di reperire risorse aggiuntive (difficile!) e sbloccare le assunzioni ed ha sostanzialmente condiviso il nostro intervento garantendo il suo impegno su tutte le questioni ed ha fissato un prossimo incontro per il 2 ottobre p.v. , la settimana precedente vedremo UCP per fare il punto sulle varie applicazioni contrattuali in sospeso (Omnibus, telelavoro, art. 54, art. 15 ecc…).

UIL RUA
Marcello Iacovelli

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