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domenica 20 Giugno 2021

INAIL: Missioni diffida

INAIL sedeI dipendenti del settore ricerca continuano a subire incredibili disagi ed incontrano infinite difficoltà per percepire le somme spettanti a seguito di missione.
I lavoratori sono costretti ad anticipare somme anche ingenti, e senza riavere mai il saldo per impossibilità dell’INAIL di chiudere le pratiche; anzi spesso si riscontrano difficoltà perfino nell’aprirle o nel richiedere anticipi!
La procedura on-line, ad oltre un anno dall’attivazione (è partita l’1.1.14), ancora non funziona, presentando rigidità inadatte all’attività svolta, e rallentando o impedendo il corretto inserimento dei dati.
Di conseguenza il dipendenti sono costretti a consegnare documentazione in cartaceo e a consegnarla più volte, e a più Direzioni con procedura definita “in parallelo”, in quanto il programma ha altresì tempi di registrazione e lavorazione più lunghi rispetto ai tempi delle attività.

Non viene mai chiarito il motivo per il quale il rimborso è effettuato fino al massimo dell’80% delle cifre spettanti e certificate.
Siamo stati informati che ci sono in sospeso numerose missioni ancora da pagare relative alle attività svolte nel 2013 e nel 2014, e spettanze attese anche da personale non di ruolo.
Poiché il programma non è adeguato alle esigenze delle attività, si scrive al responsabile Anticorruzione al fine di valutare ogni possibile azione di verifica sul programma informatico, in particolare ove esso risulti acquistato, tenendo conto che è ormai acclarato che l’eventuale produttore non garantisce manutenzione, adeguamento, adattabilità del programma alle effettive esigenze di lavoro.
Ove il programma non risulti acquistato ma prodotto internamente, si chiede al Direttore Generale di intervenire affinchè il/i Dirigenti responsabili del settore tecnico interessato risolvano finalmente e definitivamente la questione, rimuovendo ogni ostacolo che produce ritardi arrecando danni pesantissimi ai singoli lavoratori ed alle loro famiglie (in alcuni casi, come già denunciato, si è arrivati ad avere crediti che superavano i 10.000 euro).
Ai responsabili dei uffici che gestiscono i pagamenti delle missioni ed hanno competenze incrociate, si chiede di predisporre una procedura condivisa, che semplifichi la rendicontazione e l’inserimento dei dati, evitando il ricorso a iper-produzione cartacea (peraltro, più volte disincentivata dal legislatore), e che consenta finalmente ai dipendenti di avere in tempi ragionevoli e certi il pagamento dovuto.
In ogni caso si chiede di provvedere con la massima urgenza a regolarizzare i sospesi degli anni precedenti, per le quali spettanze la presente nota deve essere intesa quale diffida e intimazione al pagamento.

UIL RUA INAIL
Marco Di Luigi

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