martedì 21 Settembre 2021

ISFOL: Lettera alle Commissioni VII e XI di Camera e Senato

ISFOL sedeOn.li Senatori/Deputati,
vorremmo con la presente richiamare la vostra attenzione su uno dei pilastri della Riforma del mercato del lavoro riguardante il nuovo modello di flexicurity così come tratteggiato dal Jobs Act e definito dal D.lgs 150/2015, in vigore dal 24 settembre u.s. che interviene in modo complessivo sul sistema dei servizi per il lavoro. A sensi di questo Decreto l’ANPAL, Agenzia Nazionale chiamata a coordinare la rete dei servizi per il lavoro dovrebbe insediarsi dal 1 gennaio 2016 per divenire pienamente operativa nei mesi successivi. A breve saranno emanati tutti gli atti propedeutici alla sua istituzione che saranno sottoposti alle competenti Commissioni di Camera e Senato per un parere consultivo, ai sensi dell’art. 4 comma 9 del D.lgs 150/2015.

In tal senso tutti gli sforzi saranno concentrati sulla costituzione della nuova Agenzia: entro la data del 7 novembre 2015 sarà emanato un DPCM per l’individuazione delle modalità operative dell’ANPAL.
La riforma delle politiche e dei servizi per il lavoro in una logica di ottimizzazione delle funzioni operative, di monitoraggio e valutazione delle stesse costituisce uno degli impegni assunti anche dal nostro Paese nell’Accordo di Partenariato 2014-2020 e nei Programmi Operativi Nazionali di interesse per tale tematica.
Vale la pena sottolineare quanto sia opportuno assicurare che proprio le funzioni di monitoraggio e valutazione siano garantite in un’ottica di terzietà propria di un Ente di Ricerca e non di autoreferenzialità. Così se l’ANPAL assume il ruolo di coordinamento della rete dei servizi per le politiche del lavoro (art. 1 comma 4) per assicurarne un’alta performance in termini di efficienza ed efficacia, l’ISFOL assicura le funzioni di studio, ricerca, monitoraggio e valutazione (art. 10 ) nelle materie della formazione, delle politiche sociali e del lavoro.
Nel D.lgs 150/2015 ai fini della istituzione dell’ANPAL, si prevede in particolare il transito di un massimo di 157 unità di personale di ruolo (su un totale di circa 350 unità) tra ricercatori, tecnologi, tecnici ed amministrativi di ricerca provenienti dall’ISFOL, Ente Pubblico di Ricerca vigilato dal Ministero del Lavoro che da 40 anni svolge attività di assistenza tecnica, consulenza strategica, monitoraggio, valutazione, formazione nelle materie delle politiche formative, sociali e del lavoro. Oltre al personale di ruolo vi è anche il tema del trasferimento di lavoratori a tempo determinato dell’ISFOL pari a 250 unità e con un’anzianità di oltre 10 anni, per i quali vi sono forti preoccupazioni circa il loro futuro professionale e occupazionale.
Il decreto prevede, inoltre, che l’ANPAL si sostituisca al Ministero del Lavoro nell’esercizio delle funzioni di Autorità di Gestione dei Programmi Comunitari, attribuendo quindi ad essa funzioni di natura tecnica e gestionale.
E’ facilmente immaginabile che se l’Esecutivo operasse guidato da una logica di mero trasferimento del personale ISFOL all’interno dell’ANPAL ciò costituirebbe un vulnus alle potenzialità operative dell’Agenzia, come delineate dal D.lgs 150/2015. In questo modo si priverebbe di fatto l’ISFOL della necessaria capacità di operare nella sua funzione di ricerca e valutazione, sinergica e complementare all’azione stessa dell’ANPAL. Se si considera poi che il trasferimento avverrebbe sulla base di “ruoli ad esaurimento” per i ricercatori, tecnologi, tecnici ed amministrativi della Ricerca, è facile prevedere l’emergere all’interno del nuovo soggetto di tensioni e vertenzialità diffuse sul piano amministrativo e regolamentare , con conseguenti ricadute negative sul piano organizzativo, gestionale e funzionale. In sostanza, senza le opportune modifiche, per l’ANPAL si verrebbe a creare una situazione di difficoltà già nella delicata fase di avvio.
E’ interesse comune fornire al nostro Paese tutto il supporto possibile affinché la Rete dei servizi per il Lavoro possa finalmente avvicinarsi ai migliori standard europei. Siamo per questo convinti che la valutazione delle riforme che impattano sul mercato del lavoro e dei suoi andamenti debba essere effettuata da un Ente terzo e forte, dotato degli strumenti per adempiere alla sua missione istituzionale.
Da questo nuovo assetto non deve quindi derivare un indebolimento delle funzioni dell’ISFOL e del suo patrimonio di competenze e professionalità ma il rilancio dell’Istituto e l’arricchimento delle sue funzioni.
Le OO.SS. di categoria hanno più volte avanzato al Ministero del Lavoro la richiesta di avviare un confronto sul processo di costituzione dell’ANPAL e hanno altresì avanzato proposte finalizzate alla valorizzazione dell’ISFOL e del suo attuale personale nel quadro degli interventi previsti dal D.lgs 150/2015 in materia di politiche attive.
Con questo spirito vorremmo avviare con Voi una interlocuzione su questi rilevanti temi, anche in vista dei pareri che le Commissioni competenti della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica sono chiamati ad esprimere sul DPCM istituivo dell’ANPAL.

FLC CGIL
Francesco Sinopoli
FIR CISL
Rita Cetorelli
UIL RUA
Sonia Ostrica

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