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mercoledì 23 Giugno 2021

ISPRA: Comunicato al personale

ISPRALa UIL RUA proclama lo stato di agitazione del personale di Ispra. Queste di seguito le motivazioni.
Nella riunione di ieri con l’amministrazione sono state confermate le posizioni del CdA espresse nel Comunicato n.583 del 14 novembre pertanto, data la dichiarata situazione finanziaria per la quale, a fronte di un’esigenza di risorse pari a circa 10.000.000 di euro, necessarie a garantire l’espletamento delle attività e il funzionamento dell’ente, l’Ispra al momento può disporre di soli 1.600.000 euro. Tutto ciò peraltro senza poter visionare una bozza di bilancio preventivo per il 2015, oggetto di informativa alle OO.SS.

Nel 2015 tutto il personale non avrà più la copertura sanitaria (circa 500.000 euro), problemi ci saranno anche per l’accantonamento obbligatorio delle risorse per il TFS/TFR, sul capitolo contenziosi quasi azzerato, non si potranno continuare ad effettuare i servizi della rete nazionale di monitoraggio mareografico/ondametrico (attività per la quale l’Italia non sarà più presente nel quadro europeo), contratto in scadenza a fine dicembre per il quale non è disponibile la copertura economica, e altro ancora.
E non riusciamo a comprendere come in questa disastrosa condizione si possa continuare a garantire una continuità lavorativa ai 152 dipendenti precari dell’Istituto (dati desunti dalla tabella consegnata alle OO.SS. lo scorso 17 ottobre, allegata).
Tra l’altro veniamo a sapere dall’amministrazione che il Ministero dell’Ambiente ha mandato in economia milioni di euro che nel tempo non ha continuato a corrispondere all’Istituto attraverso convenzioni, anche per la poca incisività dei nostri vertici a far sentire le necessità e il peso dell’ente da loro governato.
La ciliegina sulla torta arriva infine con l’informativa del presunto nuovo regolamento sull’orario di lavoro, che è in via di definizione e sarà applicato a partire dal prossimo 1 gennaio. Immaginiamo già il pacchetto di modifiche migliorative che presenterà!
In questa situazione così complessa e di enorme difficoltà per il nostro Istituto l’amministrazione dell’Ispra si accanisce sui lavoratori, con comportamenti vessatori, penalizza le professionalità mostrando di fatto un atteggiamento anche peggiore di quello di chi governa il paese.
Non siamo disponibili ad accettare ulteriori misure restrittive, per cui metteremo in campo tutti gli strumenti e le azioni necessarie a far sentire la voce dei lavoratori e mostrare il reale stato di malessere di chi certo non si sente considerato e valorizzato, ma è costretto a subire tagli e vessazioni perché ha il privilegio di avere un posto di lavoro.
Quello che abbiamo davanti sarà un periodo decisivo per il futuro dell’Ispra e del nostro Paese, è necessario che tutti prendano consapevolezza della drammatica situazione che stiamo vivendo e siano pronti a dare il loro contributo e supporto alle azioni di lotta che stiamo organizzando.

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