sabato 18 Maggio 2024

Bombardieri: “Vogliamo dignità del lavoro e di chi lavora dentro questo sistema”

Intervista al Segretario Generale Uil Rua – Università, Ricerca e Afam
di Antonio Derinaldis – tratto da “La Discussione

Sul rinnovo del contratto per l’Università c’è stata una frattura tra i sindacati. La Uil non lo ha firmato e ha denunciato gravi carenze nell’accordo e la fuga da problemi cruciali della politica universitaria. Le motivazioni di questa scelta nell’intervista ad Attilio Bombardieri segretario generale Uil del settore.

La UIL non ha firmato il rinnovo del contratto per le lavoratrici e i lavoratori dell’Università, della ricerca e dell’Afam oltre al settore Scuola. Perché?
Pochi benefici e tanti svantaggi, scuola, università, ricerca e AFAM nessuno dei settori si è salvato dalla fretta di chiudere un contratto, sottoscritto per compiacere il Ministro Valditara che, ancora prima delle sedute di contrattazione all’ARAN, esultava per la sottoscrizione. Non c’è mai stata una contrattazione vera perché troppo spesso la discussione era un prendere o lasciare.

Che idea si è fatta del contratto che vi è stato sottoposto e che circa una platea di un milione e 200 mila dipendenti attendevano?
La UIL ha scelto di non sottoscrivere quello che abbiamo definito “un contratto farsa” (scaduto già da 18 mesi), dove tutti i nodi che attanagliano il personale e gli enti sono stati rinviati a sequenza contrattuale e alcune delle poche cose normate mortificano il personale.

Sequenze contrattuali che storicamente, ad eccezione della prima convocazione, non hanno mai visto la luce di un ben che minimo risultato. Abbiamo sostenuto con forza, visto che le risorse erano state erogate a novembre, di proseguire la trattativa con continuità (anche ad agosto) in modo da poter raggiungere l’obiettivo di un buon contratto, che valorizzasse il personale di tutti i settori.

Dottorandi e assegnisti mortificati per il rinvio del tanto atteso contratto di ricerca. Ricercatori, tecnologi e personale T/A non avranno un nuovo ordinamento da troppo troppo tempo atteso, con l’aggravante di veder sfumare le risorse destinate per la modifica ordinamentale.

Il tema dei policlinici universitari è stata affrontato?
Assolutamente no. È stata elusa la discussione con il sostegno delle altre OO.SS. che hanno abdicato al loro ruolo. La mission dell’università è messa in dubbio (ricerca, didattica e assistenza), le scuole di medicina e delle professioni sanitarie rischiano di non avere più docenti qualificati con l’evidente abbassamento del livello qualitativo dell’intero sistema.

Qual è il ruolo di un sindacato confederale riformista come la UIL dinanzi alle sfide in atto?
La UIL è un sindacato confederale che ha sempre perseguito l’unitarietà, ma in ogni caso rimane un sindacato libero da pressioni politiche e lobbistiche. La UIL rappresenta le persone e tutela le lavoratrici e i lavoratori. Per questi motivi non può sottoscrivere il contratto, fermo restando la piena apertura nei confronti dell’ARAN e della politica a raggiungere gli obiettivi prefissati discutendo nel merito delle questioni aperte.

Ma se ciò non avvenisse siamo pronti alla mobilitazione senza se e senza ma.

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