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venerdì 16 Aprile 2021

Bere o affogare: Il CRA non cambia mai !

Cronaca di un incontro in cui sono spariti 550.000 euro sul 2010

Oggi si è tenuto l’incontro finale per tentare di dare una risposta ai problemi sollevati dalla Funzione Pubblica sugli accordi di contrattazione firmati l’8 luglio.

Come ricorderete, la F.P. aveva effettuato numerosi rilievi (su risorse, oneri specifici, fondino, progressioni orizzontali e verticali dei livelli IV-VIII, nonché sulla irregolarità formale delle relazioni e dei molteplici accordi, firmati in forma disaggregata anziché riuniti in un unico testo).

 La giornata odierna si è aperta avendo sul tavolo la proposta inoltrataci lo scorso venerdì, che conteneva molte affermazioni non condivisibili.

 Nei giorni scorsi e fino a tutto ieri erano intervenuti contatti informali tra CRA e OO.SS., finalizzati ad arrivare ad un testo che accogliesse le istanze delle OO.SS. pur rimuovendo i contenuti sui quali la F.P. aveva sollevato obiezioni.

Si puntualizza che le esigenze rappresentate delle altre OO.SS. erano, ad avviso della UIL, condizionate da aspetti politici e formali, ad esempio lì dove alcuni chiedevano che nei nuovi testi non fossero citati in premessa né i rilevi della F.P. né l’utilizzo delle risorse del Turn-over.

La UIL ha per suo conto sempre rappresentato che la propria esigenza era sostanziale, ovvero ha chiesto di affrontare contemporaneamente in un unico “pacchetto” tutte le questioni sollevate dalla F.P..

La nostra richiesta nasceva dalla valutazione, fatta dalla UIL anche in sede di pubblica assemblea in sede centrale il 25 u.s., che i rilevi formulati, per molti versi, violavano addirittura il disposto del CCNL (vedi nostro precedente comunicato del 25 novembre).

 Pertanto la UIL ha precisato anche in data odierna che il CRA avrebbe dovuto chiarire cosa intendesse fare relativamente a tutti i rilievi, ovvero agli oneri specifici del R&T, alla produttività collettiva alle progressioni economiche (art. 53) e a quelle di livello (art. 54) dei livelli IV-VIII, nonché sul recupero delle risorse economiche già individuate e destinate al personale IV-VIII per l’anno 2010 e trasportate (affermazione CRA) anche nel bilancio preventivo per il 2011.

 Sulle risorse, la UIL aveva già rappresentato al CRA, dopo averla lanciata in assemblea, la propria aspettativa che il recupero andasse “integrato” con ulteriori risorse nel caso in cui si fosse scelto di incrementare, ad esempio, il valore del buono pasto, visto che esso è destinato a tutto il personale mentre  le risorse rese disponibili dal CRA per le progressioni (550.000 euro) erano originariamente previste solo per i livelli IV-VIII. Quindi, erano attese risorse maggiori degli stessi 550.000 euro, e dal 2010.

 N.B.: Il CRA ha fatto affermazioni tutte condivisibili nei principi, ma contraddittorie negli effetti. Sostenere infatti che il turn-over deve essere utilizzato “per le assunzioni e non per le progressioni” è certamente condivisibile in via di principio, ma non rispecchia il contesto normativo; ancor meno comprendiamo il richiamo ad una sorta di “equità morale” in un ente che procede da sempre con atti estemporanei, come è sotto gli occhi di tutti! Basti pensare alla diffida che la UIL ha inviato al CRA relativamente alla mobilità in entrata del personale “ministeriale”

Peraltro, il CCNL non è stato abrogato, e poiché all’atto della sottoscrizione hanno dato il loro OK anche F.P. e MEF, è strano scoprire per via indiretta che improvvisamente il CRA intenderebbe quasi far  “scomparire” – o mettere in discussione in futuro – le progressioni.

Ovviamente, la UIL ritiene che le progressioni siano da fare, e non solo per i livelli IV-VIII ma anche per i I-III attraverso l’art. 15! Se però le risorse che si renderanno disponibili – quelle del turn over – saranno orientate solo alle assunzioni (che dal 2011 saranno limitate al 20% dei risparmi), ciò si tradurrà nella effettiva scomparsa dell’istituto contrattuale delle progressioni di tutti i livelli, dal I all’VIII.

 Ergo: queste in discussione saranno forse le ultime progressioni per un lungo periodo. E come ricorderete, sono state oggetto di una indebita – ed anomala – “interpretazione” dal CRA che ha saltato la decorrenza 2007, così ampliando la platea dei candidati in maniera non proporzionata ai posti messi a concorso.

 Ciò premesso, la discussione si è incentrata sulle risorse disponibili. Il CRA ha sostenuto che aveva necessità di chiudere oggi perché il CdA era convocato per il pomeriggio, e il Presidente – in uscita – non è in condizioni di prendere impegni per il futuro. Anzi, il Presidente ha precisato che il Ministro che lo aveva nominato (On. le Zaia) chiedeva di non andare “oltre” gli impegni nella fase di cambio degli organismi. Stranamente però, la UIL ha ricordato che quando all’INRAN (stesso vigilante) era stato incaricato il Dr. Serino in un periodo di vacanza del Presidente, si ritenne di poter incrementare l’importo per il buono pasto anziché di stabilizzare quote minori sull’indennità di ente!!!!

 Allora, volere è potere – oppure dove sì e dove no a seconda della convenienza del momento???

 Il CRA ha quindi presentato un nuovo testo, che cercava di accogliere le richieste presentate, in relazione all’art. 53 e 54.

Il testo, ulteriormente corretto anche con il contributo della UIL, è stato però presentato da solo, senza nessun riferimento, in nessuna forma, alle altre questioni sospese.

 La UIL ha chiesto quindi una sospensione dell’incontro per un confronto sindacale; la perplessità della UIL ha fatto emergere condivisione delle OO.SS. sulla valutazione della necessità di uscire dall’incontro con un impegno della controparte, sulle questioni sospese dai rilevi della F.P. e sulle risorse “scomparse”.

 La UIL ha proposto nell’ordine:

  • – una dichiarazione congiunta tra OO.SS. e CRA, che in quanto dichiarazione non fosse allegata all’accordo ma consentisse alle OO.SS. di avere un impegno da cui ripartire a breve ed anche con i futuri interlocutori CdA e Presidente; il CRA ha rifiutato.
  • – Firma “con riserva” (che è comunque accettazione dell’accordo) da parte di tutte le OO.SS., con le ragioni esplicitate in una nota allegata all’accordo. Il CRA ha fatto presente che non voleva forme “con riserva”.
  • – Una dichiarazione unitaria da apporre all’accordo con la quale le sole OO.SS. dichiaravano l’aspettativa che nella prosecuzione della trattativa fossero poste sul tavolo risorse utili per incentivare altri istituti contrattuali. Il CRA ha dichiarato che non avrebbe accettato nessuna dichiarazione apposta all’accordo, e che nel caso l’ente non avrebbe più firmato niente.
  • – Una firma con riserva della sola UIL per mantenere “aperto” il canale verso il futuro eventuale recupero delle parti non risolte, in particolare quelle relative alle risorse economiche. Il CRA ha nuovamente precisato che ogni nota aggiunta all’accordo avrebbe comportato il ritiro della firma della parte pubblica.

 ERGO: tutte le OO.SS. tranne la UIL hanno firmato l’accordo sulle progressioni, accordo che pesca dal fondino le risorse per i gradoni, pesca sul “conguaglio” dell’indennità di ente le progressioni, e nulla dice su cosa succederà sugli altri punti oggetto di rilevo della F.P., né se e quando arriveranno ulteriori risorse per buoni pasto e benefici assistenziali.

 Il DG, che si era allontanato all’atto della richiesta della sospensione e faceva pervenire i suoi “niet” tramite i dirigenti componenti la delegazione, ha successivamente ritenuto di leggerci personalmente il contenuto di una nota che intendeva presentare al CdA, nella quale nota ribadiva grosso modo quanto già aveva messo in un P.S. in calce alla prima bozza di accordo inoltrataci venerdì, che qui si trascrive:

P.S.: l’Amministrazione potrebbe valutare l’opportunità di sottoporre all’attenzione del CdA l’adozione di misure compensative a favore del personale, ad es. aumento dei buoni pasto e benefici assistenziali”. Il testo, come si legge già molto vago di suo, è però sparito dall’accordo firmato, e non é oggetto né di un allegato all’accordo né di una dichiarazione congiunta separata dall’accordo.

 Come è finita?

 Le altre OO.SS. presenti al tavolo – esclusa la UIL – si sono “accontentate” di porre una “Nota” al “Verbale dell’incontro”, verbale che non é stato predisposto ora, che sarà predisposto poi, che non è mai stato predisposto finora perché un “verbale” per essere tale deve essere condiviso e quindi deve essere scritto e presentato per le modifiche prima dell’approvazione…. Di fatto ad avviso della UIL una accettazione passiva delle imposizioni del CRA che alla fine:

  • – Scarica su tutti i lavoratori i costi a partire dal 2010 delle progressioni di pochi, avendo saltato la decorrenza 2007 e senza prevedere nessuna forma di “ristoro” per il 2010 nè nessun impegno per il 2011;
  • – Impone progressioni – che la UIL aveva fortemente voluto al punto di firmare seppur con riserva per le ragioni esposte nella nota allegata all’accordo di luglio (tra cui i criteri non garanti dei più penalizzati) – che di fatto incidono sul turn over e affermano il principio che a fare solidarietà devono essere i lavoratori già dipendenti.

 La UIL, pur avendo fortemente contribuito sia al miglioramento dei testi, sia alla risoluzione dei problemi concreti, sia ad individuare le eventuali forme di recupero (economico e testuale) dei sospesi, ha ritenuto che il modo a procedere del “bevi o affoga” sia degno di altri contesti ed interlocutori, e ha scelto di non sottoscrivere un accordo al quale fosse impedito di apporre perfino una dichiarazione a verbale sotto il ricatto del ritiro della firma della parte pubblica.

Ritiene che il CRA abbia raggiunto il limite più basso mai visto delle relazioni sindacali, in ciò purtroppo agevolato da chi al tavolo accetta con incredibile cedevolezza condizionamenti che in altri tempi ed altre sedi avrebbero portato a rivoltare tavoli e sedie.

 Il rammarico della UIL è che quando ci si muove su logiche poco comprensibili, quando si sbandierano in pubblico affermazioni di principio dalle quali si abdica al primo sopraciglio sollevato della controparte in sede più riservata, vuol dire che il sindacato, nei fatti, è solo uno strumento nelle mani della controparte, che lo usa – e lo abusa – a suo piacimento.

Noi non ci stiamo, perché riteniamo che il sindacato sia un valore, che debba porsi dalla parte dei più deboli, che debba rivendicare il giusto ed il possibile, che debba portare risultati ma senza rinunciare anzi difendendo prerogative e princìpi che – se troppo spesso violati – rischiano di essere cancellati e di questi tempi mai più recuperati.

 I soli iscritti alla UIL riceveranno una richiesta alla quale sono pregati di rispondere tempestivamente, al fine di consentirci di prendere la decisione più idonea rispetto alle future contrattazioni.

UILPA UR AFAM
Sonia Ostrica

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